HIV – AIDS
Il virus dell’immunodeficienza umana anche detto HIV (Human Immunodefiency Virus) è l’agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Appartiene alla famiglia dei retrovirus, nello specifico dei lentivirus, e la caratteristica è quella di evolvere alla cronicità lentamente e di essere scarsamente sensibile alla risposta immunitaria.

Esistono due ceppi di HIV, HIV-1 e HIV-2. Il primo è prevalentemente localizzato in America, in Europa e in parte anche in Africa; il secondo invece in Africa ed in Asia.

All’inizio degli anni 80, ha avuto inizio una epidemia che ha preoccupato tutto il mondo. Il contagio avveniva per lo più con lo scambio di siringhe infette tra tossicodipendenti piuttosto che per attività sessuali non protette mentre oggi si è avuto una inversione di tendenza. Infatti l’80% dei contagi avviene per via sessuale, e cosa molto preoccupante,sopratutto tra partner stabili. I maschi eterosessuali sono i più colpiti  (dall’1,7% del 1985 al 45,6% nel 2011); stessa sorte anche per i maschi omosessuali che passano dal 6,3% al 33,6%.

In Italia è emerso che vengono diagnosticati circa 4000 nuovi casi l’anno di affezioni da HIV, circa 10 al giorno, in modo del tutto casuale. L’ età media in cui si arriva alla diagnosi è di 38 anni per i maschi e 36 per le femmine.

I teen ager sono fra le categorie più a rischio. Negli ultimi dieci anni è cresciuto di un terzo il numero degli adolescenti che in tutto il mondo ha contratto il virus, e spesso hanno meno possibilità degli adulti di accedere alle informazioni e alle cure. Nel nostro paese si stimano 400 nuovi casi l’anno sotto i 25 anni, mentre nella fascia di età 10-19 sono alcune decine. In sensibile aumento sono anche il numero di contagi tra immigrati comunitari ed extracomunitari, che ammontano a un terzo delle infezioni registrate ogni anno.

Di Aids, però, non si muore. Con l’ introduzione delle cure anti-retrovirali combinate (introdotte nel nostro Paese nel 1996) è possibile tenere sotto controllo la malattia anche se già conclamata, pur senza riuscire a eliminare il virus dall’ organismo. Tuttavia l’ obiettivo delle associazioni mondiali che si battono nella lotta contro l’ Hiv rimane sempre quello di puntare su una riduzione dei contagi, in attesa di un vaccino in grado di distruggere il virus.