Disidratazione

Come nel caso della iperidratazione si possono riconoscere tre casi:

  • perdita di acqua corrispondente alla perdita di sali (disidratazione isotonica): avviene per perdita di liquidi isotonici generalmente attraverso il tubo gastroenterico; la concentrazione osmotica del liquido extracellulare non si modifica e il compartimento intracellulare non viene interessato, il valore del Na si mantiene normale. Se la perdita di liquido è abbondante si ha una diminuzione della massa circolante che può determinare una insufficienza circolatoria.
  • perdita di acqua superiore alla perdita di sali (disidratazione ipertonica): si osserva in quei soggetti che hanno una perdita renale o extrarenale di acqua superiore all’assunzione, come nei casi di sudorazione abbondante, nel diabete mellito accompagnato da intensa poliuria, ecc. A seguito della perdita di acqua superiore a quella dei sali, il liquido extracellulare diventa ipertonico causando un passaggio di liquido dall’interno all’esterno delle cellule; in tal modo la perdita di liquido si riflette sul settore intracellulare (disidratazione intracellulare) e ciò spiega come in questa sindrome si possa avere la perdita anche di diversi litri di liquido senza che lo stato circolatorio sia troppo compromesso in quanto il volume plasmatico viene in buona parte reintegrato a scapito del liquido del compartimento intracellulare. Gli esami di laboratorio rilevano un aumento del valore delle proteine plasmatiche, dell’Hb e dell’ematocrito in conseguenza dell’emoconcentrazione; vi è anche un aumento plasmatico del Na, eccetto che nel caso del diabete mellito.
  • perdita di sali superiore alla perdita di acqua (disidratazione ipotonica): è caratterizzata da un deficit di Na che può essere perduto attraverso i reni come conseguenza di una insufficienza renale cronica, o di una nefrite cronica. In questo caso si ha una diminuzione dell’osmolarità del liquido extracellulare e ciò determina un passaggio di acqua dal settore extra a quello intracellulare con conseguente disidratazione del compartimento extracellulare e iperidratazione di quello intracellulare.