POTASSIO

Il potassio è il principale catione dei liquidi intracellulari; è contenuto per il 98% nello spazio intracellulare, per la maggior parte nelle fibre muscolari. Il potassio non ha solo il compito di mantenere l’osmolarità dei liquidi intracellulari ma possiede anche l’importante e specifica funzione di regolare l’eccitabilità delle fibre muscolari: particolarmente sensibili alla concentrazione del potassio sono le fibre del miocardio. Il fabbisogno minimo quotidiano è 20 mEq; con l’alimentazione vengono introdotti giornalmente nell’organismo 2-6 g, corrispondenti a 50-150 mEq, per cui qualsiasi dieta contiene una quantità di potassio sufficiente ai bisogni. La concentrazione del potassio nel siero e nei liquidi extracellulari è di 3,5 – 5,3 mEq/l. Si è già detto dell’esistenza di una pompa del sodio che espelle sodio dall’interno delle cellule e contemporaneamente permette l’entrata del potassio per mantenere la normale concentrazione osmotica del liquido intracellulare rispettando l’elettroneutralità. La principale via di eliminazione del potassio è quella renale ed in condizioni normali ne viene allontanata la quasi totalità; inoltre, il rene ha la capacità di adattarsi all’introduzione giornaliera di quantità elevate di potassio, evitando così un pericoloso accumulo. L’eliminazione avviene a livello del tubulo contorto distale attraverso un processo di scambio fra gli ioni Na+ contenuti nel liquido endotubulare, che vengono riassorbiti, e gli ioni K+ e H+, che vengono eliminati; è chiaro che la concentrazione del sodio è un elemento condizionante l’eliminazione urinaria del potassio poiché più sodio giunge al tubulo distale, più potassio viene eliminato. Questo scambio è sotto l’influenza degli ormoni della corteccia surrenalica, in particolare l’aldosterone che quando è in eccesso accentua la ritenzione di sodio facendo aumentare, di conseguenza, la perdita di potassio. L’ipopotassiemia si accompagna quasi costantemente ad alterazioni di altri elettroliti e a disturbi dell’equilibrio acido-base, per cui ne deriva una sintomatologia complessa. Le sindromi da iperpotassiemia sono dovute ad un’alterazione renale, anatomica o funzionale; iperpotassiemie da alterata funzione dei tubuli renali si osservano negli stati di carenza di ormoni corticosurrenalica che regolano lo scambio Na+ / K+ a livello del tubulo distale: si rilevano soprattutto nei casi di ipoaldosteronismo e in quelli di insufficienza surrenalica acuta. I più importanti sintomi dell’eccesso di potassio interessano il miocardio e si manifestano con alterazioni dell’elettrocardiogramma, da ciò la grandissima importanza della determinazione della potassiemia.