Regolazione della glicemia

Nel sangue le principali fonti di glucosio sono: la dieta, le vie glucogeniche ed il glicogeno epatico. Il controllo ed il mantenimento della quantità di glucosio circolante entro limiti strettamente definiti è dunque fondamentale. E’ ben noto che il contenuto di glucosio nel sangue non si abbassa sensibilmente dopo un digiuno prolungato e non subisce, nelle persone sane, aumenti marcati e persistenti dopo pasti ricchi di glucidi. Nella gran parte delle persone la glicemia sta fra 70 e 100 mg/dl di sangue, e tale valore così stabile è il risultato di un equilibrio dinamico fra assunzione e sintesi di glucosio da un lato e suo consumo dall’altro. Il principale fattore che controlla la captazione e la formazione di riserve di carboidrati è l’insulina. L’azione di questo ormone si esplica non solo sul metabolismo glucidico, ma anche lipidico e proteico. I tessuti dove è maggiore l’influenza sono sicuramente l’epatico, il muscolare ed il tessuto adiposo; gli effetti dell’insulina sui diversi tessuti non sono gli stessi a parità di concentrazione: la stessa quantità di glucosio extracellulare sarà captata in modo diverso da muscolo e fegato, infatti la concentrazione d’insulina necessaria a favorire la captazione della quantità di glucosio pari alla metà della quota circolante è molto inferiore per il fegato rispetto ai tessuti periferici a causa della differente permeabilità dell’epatocita al glucosio. Il modo in cui l’insulina favorisce l’ingresso nelle cellule è abbastanza noto: l’ormone si lega ad uno specifico recettore transmembranario e il complesso che ne risulta penetra all’interno della cellula.

Com’è noto, anche altri ormoni sono coinvolti nel metabolismo dei carboidrati. Il glucagone è un ormone pancreatico rilasciato in situazioni di aumentata richiesta di glucosio (digiuno, esercizio fisico, stress, ecc.) che esplica la sua azione sul fegato stimolando la glicogenolisi. I glucocorticoidi, come il cortisolo, in caso di deficienza portano ad un aumento della sensibilità all’insulina mentre un loro eccesso diminuisce tale sensibilità. L’ormone della crescita (GH) ha sia un effetto simil-insulinico che diabetogeno (causa resistenza periferica al’insulina). La tiroxina accelera l’assorbimento intestinale dei carboidrati e la lisi del glicogeno epatico.