FOSFORO

In un soggetto adulto ci sono circa 650 g di fosforo di cui l’80% nel tessuto scheletrico, l’11% nel tessuto muscolare e il rimanente diffuso nei liquidi extracellulari e in tutte quelle cellule dove è indispensabile per il metabolismo; il fosforo contenuto negli alimenti viene assorbito nei primi tratti dell’intestino come fosfato inorganico. Anche se nei comuni dosaggi di fosfati nel plasma si prende in considerazione il solo fosforo inorganico costituito dai sali dell’acido fosforico, esistono nell’organismo numerosi composti organici contenenti fosforo (fosfolipidi, acidi nucleici,ecc.) che rappresentano il fosforo organico, dotato di funzioni biologiche importantissime. La presenza del fosforo è necessaria in ogni ambito del metabolismo:

  1. L’assorbimento intestinale dei glucidi richiede un processo di fosforilazione;
  1. La forma meglio utilizzabile dei lipidi è costituita dai fosfolipidi;
  1. L’acido fosforico è un costituente fondamentale degli acidi nucleici;
  1. Molte vitamine per funzionare devono essere fosforilate;
  1. I fosfati influenzano il rilascio del calcio dal tessuto osseo poiché un loro aumento nel plasma diminuisce la solubilità del calcio dei cristalli di idrossiapatite spostando l’equilibrio del calcio verso il tessuto osseo.
  1. Formazione di legami ad alta energia: è forse il compito più importante, conservare energia nei suoi legami (ATP) e rilasciarla quando ve n’è bisogno.

Il metabolismo del fosforo è strettamente legato a quello del calcio, come ricordato nel paragrafo precedente; nel plasma è presente in tre forme diverse:

  • fosfati inorganici, 3.0-4.5 mg/dl;
  • fosforo lipidico, 8-9 mg/dl,
  • esteri fosforici, 1 mg/dl.

Nei globuli rossi la concentrazione del fosforo, come esteri organici, è assai più elevata che nel plasma. Nella pratica clinica la forma che viene determinata nel plasma è quella dei fosfati inorganici, risultato di un equilibrio fra assunzione alimentare ed eliminazione, soprattutto con le urine. I fosfati presenti nel plasma vengono filtrati dai glomeruli e riassorbiti per circa l’83 % dai tubuli; l’eliminazione urinaria è sotto il controllo del paratormone che determina un minor riassorbimento con aumento della fosfaturia. Infine, l’eliminazione urinaria è in rapporto alla concentrazione plasmatica: scompaiono dalle urine se la quantità scende a valori inferiori a 3.2 mg/dl, mentre al di sopra vengono eliminati in modo proporzionale.