CREATININA

La creatinina è, come si è detto, l’anidride interna della creatina dalla quale si forma per perdita di una molecola d’acqua. Essa rappresenta il prodotto finale del metabolismo della creatina e della fosfocreatina, non ha alcuna funzione biologica e viene eliminata come tale con le urine. La quantità di creatinina che si forma giornalmente nell’organismo è proporzionale alla quantità di creatina presente e questa, a sua volta, è in rapporto alla massa muscolare dell’individuo: si può, quindi, dire che se la funzione renale è normale, la quantità di creatinina eliminata con le urine delle 24 ore dipende dalla massa muscolare e per questo essa si mantiene assai costante da un giorno all’altro. La quantità di creatinina eliminata con le urine nelle 24 ore per Kg di peso corporeo costituisce il coefficiente creatininico (mg/Kg/24 ore); il valore del coefficiente nell’uomo adulto normale corrisponde a 20-28 mg di creatinina, nelle donne a 15-22 mg e negli atleti supera i 30 mg. L’interesse clinico della determinazione della creatinina nel siero è in rapporto alle affezioni renali costituendo un indice di funzionalità renale più preciso della valutazione dell’urea nel sangue anche perché la sua concentrazione non è modificata dall’apporto proteico della dieta. In tutte le nefropatie con la diminuzione del potere filtrante glomerulare la creatinina ristagna in circolo e aumenta nel sangue costituendo ciò un segno precoce delle nefropatie glomerulari mentre il suo livello ha un valore prognostico nelle forme ad evoluzione cronica.