IPERURICEMIA

Si definisce iperuricemia un aumento della concentrazione dell’acido urico nel siero superiore a 7.0 mg/dl. Bisogna ricordare che il livello dell’acido urico nel plasma è influenzato dalla dieta per cui valori superiori di 1 – 2 mg/dl ai normali si possono trovare in soggetti che introducono abitualmente alimenti ricchi in acidi nucleici (pancreas, fegato, cervello). Un aumento nel sangue di questo metabolita può aversi:

1) per aumento della produzione di acido urico endogeno da eccessiva distruzione cellulare e quindi da aumentato catabolismo degli acidi nucleici;

  • per insufficiente eliminazione urinaria;
  • per alterazione primitiva del metabolismo delle purine (gotta).

Le condizioni cliniche nelle quali si può avere un aumento della uricemia per aumentata produzione endogena possono riguardare estesi trattamenti con raggi X, ad esempio, ma soprattutto le emopatie: un notevole aumento di acido urico nel sangue si riscontra nelle leucemie croniche come conseguenza della enorme proliferazione dei leucociti, cellule dal ciclo breve. Per quanto riguarda il secondo gruppo di iperuricemie, l’acido urico tende ad accumularsi nel sangue in tutti i casi di ridotta funzionalità renale: il suo aumento è anzi un segno costante e precoce di insufficienza renale. Iperuricemia si osserva in tutti i casi di riduzione del filtrato glomerulare, nella necrosi tubulare acuta, nella ritenzione urinaria, nelle lesioni del parenchima renale. Valori particolarmente elevati di uricemia si trovano nel terzo gruppo di iperuricemia, cioè nei casi di disordine metabolico delle basi puriniche, come si osserva nella gotta. E’ questa una malattia i cui sintomi fondamentali sono costituiti da iperuricemia, attacchi acuti di artrite, formazione di depositi di urato di sodio sia nelle articolazioni che in altri tessuti. Uno dei sintomi più costanti della gotta è costituito dalla iperuricemia che raggiunge facilmente valori di 10 – 15 mg/dl e che può essere dovuta ad una eccessiva produzione di acido urico o ad una diminuita escrezione renale oppure ad entrambe le cause. Col progredire della malattia si osserva una diminuzione della eliminazione urinaria degli urati conseguente alle lesioni che si stabiliscono a livello del rene. Il sintomo clinico più caratteristico della gotta è l’attacco acuto di artrite che colpisce le articolazioni, prevalentemente quelle degli arti inferiori e, in particolare, l’articolazione dell’alluce. Numerose sono le cause che possono scatenare l’attacco acuto di gotta –traumi, esposizione al freddo, infezioni- e si ritiene che esso sia dovuto all’improvvisa precipitazione nell’articolazione di microcristalli di sodio urato. Tali microcristalli hanno azione infiammatoria e determinano una infiltrazione nei tessuti articolari di leucociti che fagocitano e distruggono i microcristalli precipitati.