LE PROTEINE DEL PLASMA

Le proteine nel plasma hanno una molteplicità di compiti e funzioni:

1.Nutrizionali. Le proteine che circolano nel plasma sono in grado di fornire un apporto nutritivo ai tessuti; tale funzione è svolta soprattutto dall’albumina.

In un adulto vengono normalmente degradate e ricostituite ogni giorno 15-20 g di proteine plasmatiche, con velocità diverse a seconda del tipo di proteine. La forte quantità di amminoacidi che si libera da questo rapido turnover viene utilizzato a scopo energetico, per produrre lipidi e glucidi dopo desaminazione o, infine, per ricostruire proteine nei vari tessuti e in modo particolare nel fegato.

In un certo senso, quindi, le proteine del plasma rappresentano una sorta di riserva di amminoacidi, sia pure di limitata capacità, cui l’organismo può attingere in caso di bisogno.

2.Regolazione dell’equilibrio acido-base. Al pH del sangue le proteine possono funzionare come un sistema tampone che, anche se modesto, collabora attivamente con gli atri sistemi (emoglobina, bicarbonati, fosfati) nel minimizzare le modificazioni del pH.

3.Ripartizione dell’acqua nei vari distretti idrici. Le grosse micelle colloidali proteiche non potendo diffondere attraverso le membrane cellulari determinano una pressione osmotica (oncotica) che richiama acqua all’interno delle membrane: ciò risulta fondamentale per mantenere un giusto volume di fluidi entro il sistema vascolare e nelle cellule.

Per oltre l’80% l’attività osmotica è sostenuta dall’albumina, sia perchè è la proteina più abbondante e sia per il suo minor peso molecolare. Infatti, in caso di una forte diminuzione dell’albumina plasmatica l’acqua tende ad abbandonare lo spazio intravascolare e a diffondere in quello interstiziale provocando l’edema.

4.Trasporto. Un gran numero di importanti componenti plasmatici circolano trasportati da speciali proteine: ciò è indispensabile per quelle sostanze che, insolubili in mezzo acquoso, hanno bisogno di un veicolo adatto per entrare in circolo.

Così tutti i lipidi sono trasportati da lipoproteine e con essi tutti i composti liposolubili come le vitamine A, D ed E. La stessa albumina svolge una funzione di trasporto per la bilirubina e gli acidi grassi liberi a lunga catena. Inoltre, una b globulina serve per il trasporto del ferro ( la transferrina ) ed una a2 globulina ( la ceruloplasmina ) per quello del rame. Anche alcuni ormoni, per il loro transito nel torrente circolatorio, usufruiscono di appositi vettori proteici: il cortisolo di una mucoproteina, la tiroxina di una a1 globulina.

5.Coagulazione. La coagulazione comporta una sequenza di reazioni che vede successivamente impegnati oltre una decina di componenti plasmatici. Ciascuno di essi passa da uno stato inattivo ad una forma attiva che, spesso con meccanismo enzimatico, provoca a sua volta l’attivazione di uno o più dei fattori successivi. Le sostanze cointeressate in questo meccanismo a cascata sono quasi tutte di natura proteica, e l’ultima, il fibrinogeno, che rende effettivo il fenomeno della coagulazione, è una proteina fibrillare.

6.Immunitaria. Il fondamentale compito di proteggere l’organismo da agenti infettivi o tossici è svolto, oltre che da determinati tipi di cellule, da proteine plasmatiche, gli anticorpi, sia naturali che acquisiti.

7.Attività enzimatiche. Fra le proteine plasmatiche sono compresi numerosi enzimi, molti dei quali rivestono una grande importanza clinica e diagnostica, sembra che tali elementi si trovino nel plasma solo di passaggio provenendo, in realtà, dall’interno delle cellule come espressione del continuo rinnovarsi di queste. Gli enzimi circolanti, cioè, sarebbero proteine tissutali che si liberano in seguito a lisi di un certo numero di cellule invecchiate, destinate ad una rapida eliminazione.