Come misurare la Temperatura Corporea (TC)

L’andamento della febbre costituisce spesso un utile indizio per il medico. Molte malattie, infatti, si contraddistinguono per il modo in cui la febbre varia nel corso della giornata e della settimana. Nel misurare la febbre si devono quindi seguire regole precise. Innanzitutto occorre annotare la temperatura, riportando anche l’ora e il giorno in cui viene registrata, affinché il medico possa avere un quadro preciso del suo andamento. Di solito la temperatura va misurata due volte al giorno, al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Non si deve misurare la temperatura dopo i pasti o dopo che si è ingerita una bevanda calda.

Molte malattie, infatti, si contraddistinguono per il modo in cui la febbre varia nel corso della giornata e della settimana. Nel misurare la febbre si devono quindi seguire regole precise. Innanzitutto occorre annotare la temperatura, riportando anche l’ora e il giorno in cui viene registrata, affinché il medico possa avere un quadro preciso del suo andamento. Di solito la temperatura va misurata due volte al giorno, al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Non si deve misurare la temperatura dopo i pasti o dopo che si è ingerita una bevanda calda.

Può essere misurata in tre modi diversi, tutti attendibili:

  • Per misurare la temperatura in bocca, il termometro va messo sotto la lingua o tra le gengive e la guancia: sono necessari 2-3 minuti. Non vanno ingeriti alimenti caldi o freddi prima della misurazione
  • Per rilevare la temperatura sotto le ascelle o anche nelle pieghe dell’inguine, il termometro va tenuto per 4 minuti, avendo cura di asciugare la parte nel caso fosse sudata. Prima di misurarla non vanno applicati impacchi freddi o la borsa del ghiaccio.
  • Nel retto. Se si decide di misurare la febbre nel retto si deve acquistare il termometro apposito, dotato di un bulbo più lungo e sottile di quello usato per le altre misurazioni. Il termometro va introdotto per circa 3-4 cm e tenuto per 1 minuto. Questo metodo di misurazione della temperatura non è indicato in caso di emorroidi o di altre infiammazioni della zona. Va tenuto in considerazione che la temperatura del retto è di circa 0,5°C più alta rispetto a quella orale e a quella ascellare.

Misurare la febbre senza termometro

La febbre, cioè l’aumento della temperatura corporea al di sopra dei 37 gradi Celsius, è una risposta del nostro corpo ad uno stimolo esterno od interno all’organismo ed in molti casi, questo aumento può essere estemporaneo ed immediato. In questi casi soprattutto, può essere necessario l’impiego di metodi empirici per comprendere se vi sia o meno una reale alterazione termica, non avendo a disposizione ‘strumenti’ adeguati. Ma come misurare la febbre senza termometro?

Battiti cardiaci e respirazione: ecco due metodi empirici

Innanzitutto è da specificare come sia impossibile misurare la febbre precisamente senza termometro e che quindi l’unico modo di determinare uno stato febbrile o meno (e la conseguente situazione patologica) sia la misurazione strumentale, solo dopo la quale è possibile intervenire a livello terapeutico. Tralasciando i metodi empirici classici (palmo della mano o le labbra appoggiate sulla fronte) che risultano inutili, per un’indicazione iniziale, anche se non precisa, della situazione sono possibili due metodi basati sul numero di battiti e sulla frequenza respiratoria, che rappresentano due funzioni vitali influenzate fortemente dallo stato di ipertermia. Ecco nel particolare come regolarsi:

Frequenza cardiaca: per una corretta applicazione di questo metodo empirico bisognerebbe sapere quali sono le pulsazioni normali abituali visto che nell’adulto possono variare tra i 60 e gli 80 al minuto (80 e 100 nei bambini e 100-140 per i neonati). Stabilito ciò, il metodo consiste nella misurazioni dei battiti (al polso) per un minuto, dove ogni dieci battiti in più rispetto al normale rappresentano all’incirca un grado in più di febbre. Questo metodo, all’apparenza preciso, risente però della possibilità dell’influenza di altri fattori sul battito cardiaco e perciò deve rimanere solo un metodo ‘indicativo’ dello stato di alterazione.

 Frequenza respiratoria: metodo empirico sicuramente meno ‘preciso’ del precedente, che si basa sul calcolo del numero di respiri fatti in un minuto. In stati non febbrili la frequenza respiratoria al minuto è tra 12 e 20 per adulti e ragazzi, fino a 30 per i bambini e 40 per i neonati.

Indicazioni precise? Meglio i metodi tradizionali

Misurare la febbre senza termometro può essere utile o necessario ma solo nel caso in cui non si abbiano strumenti a disposizione. Per poter infatti monitorare la situazione, un aspetto da non sottovalutare negli stati febbrili, è necessario affidarsi preferibilmente al tradizionale termometro. Quindi dopo essersi accertati della possibilità dell’esistenza di uno stato febbrile con uno dei metodi empirici, sarebbe sempre preferibile passare successivamente alla misurazione strumentale.